DETRAZIONE FISCALE ASCENSORE CONDOMINIALE : ANCHE SENZA DELIBERA

26/02/2018

DETRAZIONE FISCALE ASCENSORE CONDOMINIALE : ANCHE SENZA DELIBERA

Se un singolo condomino fa installare un ascensore senza delibera assembleare ha comunque diritto alle detrazioni fiscali? Al quesito, posto da un contribuente alla rubrica Fisco Oggi, l’Agenzia delle entrate risponde in modo affermativo. Vediamo quindi a quali condizioni è possibile fruire della detrazione fiscale per ristrutturazioni e con quale procedura.

Detrazione fiscale ascensore condominiale senza delibera

L’Agenzia delle entrate ricorda che l’installazione di un ascensore è compresa tra gli interventi che danno diritto alle detrazioni fiscali per ristrutturazione, e in particolare per recupero del patrimonio edilizio.
Se l’intervento è stato effettuato da un singolo condomino, quest’ultimo avrà diritto alle agevolazioni fiscali per installazione ascensore anche in assenza della delibera assembleare, purché i lavori siano stati autorizzati dal Comune. La detrazione del 50% non si applicherà all’intero importo di spesa, ma solo alla quota a lui riferibile sulla base dei millesimali.

Detrazione ascensore 2017: in cosa consiste

L’installazione di un ascensore condominiale rientra tra gli interventi che hanno diritto alle agevolazioni fiscali per ristrutturazioni, in quanto finalizzato all’eliminazione delle barriere architettoniche. Tali interventi danno diritto a una detrazione Irpef pari a:

  • 50% su un importo di spesa massimo di 96.000 euro per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2017, salvo proroghe della legge di bilancio 2018
  • 36% su un importo di spesa massimo di 48.000 euro per le spese sostenute prima del 26 giugno 2012 e a partire dal 1 gennaio 2018, salvo proroghe del maggior importo detraibile

La detrazione Irpef per ristrutturazioni si applica, come detto, su un importo di spesa massimo di 96.000 euro. Ciò vuol dire che la somma detraibile sarà al massimo di 48.000 euro. Tale somma sarà ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

L’agevolazione spetta per le spese sostenute nel corso dell’anno. Nel caso dei condomini è necessario fare riferimento all’anno in cui viene effettuato il bonifico da parte dell’amministrazione del condominio.
Ogni condomino avrà diritto alla detrazione per la quota di spesa a lui riferibile in base ai millesimi. Per richiedere la detrazione ristrutturazioni è necessario aver versato la propria quota di spesa nei termini previsti per la presentazione della dichiarazione dei redditi.
Sarà possibile detrarre nel corso dell’anno soltanto la quota di spesa corrispondente all’Irpef dovuta: non è ammesso il rimborso di somme eccedenti l’imposta.

Agevolazioni fiscali per installazione ascensore: chi può richiederle

Hanno diritto alla detrazione per installazione ascensore tutti i contribuenti soggetti a Irpef, residenti o meno in Italia, che hanno sostenuto le spese. L’agevolazione fiscale, infatti, non spetta soltanto ai proprietari, ma anche ai titolari di diritti reali o di godimento sull’immobile, come: nuda proprietà, uso usufrutto, locazione, comodato e così via.

Avranno diritto alla detrazione, se sostengono le relative spese, anche:

  • il familiare conviventi: coniuge, componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo
  • il coniuge separato assegnatario dell’immobile
  • il convivente di fatto – more uxorio – anche se non è proprietario né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016

Detrazioni fiscali ascensore 2017: come richiederle

Per avere diritto alla detrazione è necessario essere in possesso di una serie di documenti:

  • comunicazione alla Asl di inizio dei lavori
  • fatture e ricevute comprovanti le spese sostenute
  • ricevute dei bonifici di pagamento: è possibile consultare il nostro post di approfondimento per tutte le informazioni su come effettuare i bonifici
  • ricevute di pagamento dell’IMU se dovuta
  • delibera assembleare di approvazione dei lavori o autorizzazione del Comune in assenza della delibera
  • tabella millesimale di ripartizione delle spese
  • permessi richiesti dalla normativa edilizia
  • consenso del possessore per interventi effettuati da soggetti diversi dai familiari

La detrazione va indicata nella dichiarazione dei redditi riferita all’anno in cui è stata sostenuta la spesa, indicando:

  • i dati catastali identificativi dell’immobile
  • gli estremi dell’atto che ne costituisce il titolo:ad esempio, il contratto di affitto
  • altri dati richiesti ai fini della verifica della detrazione

FONTE : PROGEDIL 90 BLOG