CORTILI CONDOMINIALI. REGOLE

26/03/2018

CORTILI CONDOMINIALI. REGOLE

Non è affatto inusuale che gli edifici con condominio abbiano a disposizione un cortile condominiale. Ma questo, a chi appartiene? E come si può sfruttare?

Precisiamo che il cortile è una zona scoperta che si trova all’esterno di uno o più edificio, sul quale essi si affacciano e può essere composto da spazi verdiparcheggi, distacchi, intercapedini, zone di rispetto e piccole aree che servono per dare luce ai locali secondari come pozzi luce e vanelle.
Allora, intanto possiamo dire che il suddetto cortile va considerato una parte comune, salvo ovviamente la presenza di una diversa disposizione specificata negli atti d’acquisto oppure nel regolamento di condominio.
Quindi, il cortile appartiene a tutti i partecipanti del condominio oppure di coloro che sono stati, eventualmente, segnalati dagli atti d’acquisto o dal regolamento, secondo quanto stabilito nell’articolo 1117 del Codice Civile.

Scopriamo l’utilizzo dello spazio condominiale

Gli utilizzi per i quali si può usare il cortile dipendono in particolar modo dalla conformazione di quest’ultimo, nonché dalla sua destinazione originaria. Infatti, spesso ci sono degli edifici per i quali, il cortile, sia antistante, che retrostante oppure interno al palazzo, viene destinato all’origine, proprio dal costruttore, a essere un giardino condominiale. In questo caso, ovviamente, non se ne potranno fare ulteriori usi. Ma, se fosse necessario è possibile cambiarne la destinazione d’uso e trasformare il giardino, per esempio, in un parcheggio se tale decisione viene adottata con le maggioranze previste dal caso.

Il condomino può utilizzare il cortile per molti fini, a patto che non creino limitazioni d’uso ad altri residenti dello stabile e non lo usi per destinazioni differenti da quelle previste. Infatti è possibile: porre delle tubature; installare un’autoclave; interrare il serbatoio dell’impianto per il riscaldamento personale; aprire una finestra o una porta che si affacci su di esso; creare un’apertura per far arrivare luce o aria alle cantine sottostanti, ecc.

Non può essere, invece, utilizzato per: realizzare vere e proprie costruzioni; aprire un varco carrabile da usare come transito pedonale; far circolare il cane liberamente; lavare l’auto (se espressamente vietato nel regolamento condominiale.

Nel caso in cui il cortile condominiale, non ha nessuna particolare destinazione, tutti i condomini possono farne l’uso che credono più opportuno a patto che non pregiudichino l’utilizzo altrui. Vediamo alcuni esempi.

Aree comuni e tavolini da bar

Se all’interno di un edificio in condominio, è presente un bar, è possibile utilizzare il cortile condominiale per posizionare le sedie e i tavolini per il servizio a patto che si raggiunga un accordo fra titolare del bar e condomini all’interno del regolamento di condominio. Se ciò non fosse possibile perché, secondo i condomini, l’apposizione dei tavolini limiterebbe l’uso del bene in comune, potrebbe rendersi necessaria una causa giuridica.
Dal cortile, però, si tenere distinta l’area del porticato aperta al pubblico: in questo caso, la situazione cambierebbe data la destinazione a pubblico passaggio.
In questi casi, non tralasciando il possibile divieto apposto nel regolamento condominiale, la sistemazione dei tavolini risulta essere più adatta, vista la libera transitabilità di quella zona.

Il cortile di uno stabile come deposito di biciclette

Vediamo adesso un altro possibile utilizzo del cortile comune come deposito di biciclette con l’installazione di una tettoia di copertura: in questo caso, l’amministratore di condominio, se è in possesso delle autorizzazioni amministrative necessarie può date l’assenso all’installazione nel cortile di una tettoia da adibire a deposito biciclette per uso comune, a patto che alla decisione siano favorevoli tutti i condomini.

Adibire il cortile del condominio a parcheggio: si può

Se un cortile che si trova all’interno di un condominio non è in possesso di una specifica destinazione d’uso originaria ma, grazie alla sua conformazione si ritiene in grado di ospitare le autovetture dei residenti, ogni condomino avrà la facoltà di parcheggiare la propria automobile, a patto che questo comportamento non vada a ledere il diritto di tutti gli altri condomini a farne lo stesso uso o un altro che sia parimenti lecito come ad esempio l’utilizzo come spazio di deposito.
È ovvio, quindi, che nel caso in cui la destinazione d’uso di tale cortile non sia stata prevista fin dall’inizio, allo scopo di evitare qualsiasi tipologia di controversia sugli usi di quest’area comune, si consiglia di disciplinarla attentamente in sede di decisione del regolamento di condominio.
Quindi si può affermare che nel cortile condominiale, osservano determinate condizioni, si può tranquillamente parcheggiare.